L’area monumentale. Il periodo più recente, ca. 575–550 a.C.

Secondo la ricostruzione l’edificio a nord, a pianta quadrata, aveva, verso il cortile, un frontone con tettuccio inserito, mentre quello a est, a pianta rettangolare, volgeva il lato lungo al cortile. Nel cortile, davanti all’edificio a nord, c’era una fossa rettangolare, probabilmente sacrificale.
Gli edifici erano decorati con terrecotte a matrice: quattro tipi di lastre a rilievo (A–D) 

lastra tipo A (scena di corteo)     

  lastra tipo B (scena di corteo) 

lastra tipo C (scena di banchetto)

 lastra tipo D (scena di danza)

e un tipo di antefissa a testa femminile. 

Nel crollo degli edifici le terrecotte caddero al suolo in migliaia di frammenti. La ricostruzione si basa soprattutto sui punti di ritrovamento delle terrecotte.
Le lastre formavano lunghi fregi con un effetto di massa: processioni (una con figure femminili su carri e un’altra con guerrieri, con la figura emblematica di Eracle in entrambe), banchettanti e danzatori. Il tema è la festa e la festa è legata al culto. Le cerimonie possono essere state riti di passaggio e la funzione principale dell’area monumentale era probabilmente quella di piccolo santuario presso l’ingresso nord dell’abitato.