Introduzione

Il nome etrusco dell’abitato è sconosciuto; Acquarossa, il toponimo assegnato al sito dagli archeologi, deriva dal vicino corso d’acqua ferruginosa. Il sito è stato scavato dall’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e dalle università svedesi di Göteborg, Lund, Stoccolma e Uppsala, in collaborazione con la Soprintendenza per l’Etruria Meridionale e con la partecipazione, durata diversi anni, dell’allora Re svedese Gustavo VI Adolfo. Ai grandi scavi della seconda parte degli anni ’60 e della prima parte degli anni ’70 seguirono indagini meno estese, studi nei depositi e pubblicazione delle ricerche e scoperte, la maggior parte delle quali sono esposte nel Museo Nazionale Etrusco di Viterbo alla Rocca Albornoz.

la sorgente dell'Acqua RossaIl re Gustavo VI Adolfo durante uno scavoFoto del museo